Uno studio italiano pubblicato nel 2025 su Clinical Nutrition ha analizzato il rapporto tra aderenza alla dieta mediterranea, consumo di alimenti ultraprocessati e mortalità. L'obiettivo era capire se la combinazione tra una maggiore aderenza alla dieta mediterranea e un basso consumo di alimenti ultraprocessati fosse associata a una maggiore sopravvivenza.
Lo studio Moli-sani
I ricercatori hanno utilizzato i dati del Moli-sani Study, una grande coorte italiana avviata in Molise.
L'analisi ha incluso 22.939 uomini e donne, con un'età media di circa 55 anni. I partecipanti sono stati seguiti per un periodo mediano di 15 anni.
L'alimentazione è stata valutata attraverso un questionario alimentare composto da 188 alimenti. Il consumo di alimenti ultraprocessati è stato classificato secondo il sistema NOVA, mentre l'aderenza alla dieta mediterranea è stata valutata attraverso uno specifico punteggio, il Mediterranean Diet Score.
I ricercatori hanno quindi suddiviso i partecipanti in quattro gruppi, combinando alta o bassa aderenza alla dieta mediterranea e alto o basso consumo di alimenti ultraprocessati.
I risultati
Il gruppo che presentava la combinazione di elevata aderenza alla dieta mediterranea e basso consumo di alimenti ultraprocessati mostrava il risultato più favorevole.
Rispetto alle persone con bassa aderenza alla dieta mediterranea e alto consumo di ultraprocessati, il rischio di mortalità per tutte le cause era inferiore del 24%
Anche la mortalità cardiovascolare risultava più bassa
Particolarmente marcata era l'associazione con la mortalità dovuta a cause non cardiovascolari e non tumorali.
Per la mortalità per tumore, invece, lo studio non ha trovato un'associazione significativa.
Cosa possiamo concludere?
Questo studio aggiunge un elemento interessante alla ricerca sulla nutrizione: non sembra importante soltanto seguire un modello alimentare mediterraneo, ma anche limitare il consumo di alimenti ultraprocessati.
La combinazione di una dieta mediterranea e di un basso consumo di ultraprocessati è risultata quella maggiormente associata alla sopravvivenza nella popolazione studiata.
È però importante ricordare che si tratta di uno studio osservazionale. I risultati mostrano un'associazione e non dimostrano che la riduzione degli ultraprocessati, da sola, provochi una riduzione della mortalità. Possono infatti esistere altri fattori legati allo stile di vita e alle condizioni di salute che contribuiscono alle differenze osservate.
Nel complesso, tuttavia, i risultati sono coerenti con un principio nutrizionale semplice: una maggiore aderenza alla dieta mediterranea, accompagnata da un limitato consumo di alimenti ultraprocessati, rappresenta un modello alimentare associato a migliori esiti di salute nel lungo periodo.
